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Certificazioni privacy professionals: TÜV leader in Italia con il Privacy Officer

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Con la riforma delle professioni non regolamentate da ordini e collegi, e l'attesa del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati, che potrebbe essere definitivamente approvato prima di maggio 2014, con il derivante obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni e per le imprese che rientreranno in determinati parametri di nominare un "responsabile della protezione dei dati", tra le certificazioni delle figure professionali basate sulla Norma ISO 17024, nel 2013 hanno continuato a farsi strada anche quelle dei privacy professionals.

In Italia sono attualmente due i registri di figure professionali certificate degli specialisti della data protection: quello del "Privacy Officer e Consulente della Privacy", certificato da TÜV Italia, e quello del "Data Protection Officer e Privacy Consultant", certificato da Khc.

Secondo i dati ufficiali, pubblicati dai due rispettivi organismi di certificazione, a fine 2013 risultano 123 i professionisti certificati "Privacy Officer" di TÜV, e appena 3 i "Data Protection Officer e Privacy Consultant" di Khc, per un totale complessivo di 126 privacy professionals certificati a livello nazionale. (vedasi dati consuntivi 2013)

Sebbene il numero dei privacy professionals certificati allo stato attuale sia ancora di relativa rilevanza, si sta comunque osservando una costante crescita del numero dei professionisti che decide di specializzarsi nella materia, come mettono in evidenza i dati di fine anno forniti da Federprivacy, l'associazione professionale che vanta la maggiore rappresentatività della categoria in Italia con oltre 800 iscritti: adesso sono infatti 442 i professionisti che hanno iniziato il percorso di certificazione come Privacy Officer, contro i 268 che risultavano a dicembre dello scorso anno, con un incremento del 64,93%. Anche il numero dei certificati emessi da TÜV, ad oggi 123, segna un incremento del 50% rispetto allo stesso periodo del 2012, quando i certificati erano solo 82.

Secondo le statistiche disponibili, dei 442 professionisti che hanno iniziato il percorso di certificazione come "Privacy Officer e Consulente della Privacy", ben 223 sono consulenti e liberi professionisti, quali avvocati, consulenti del lavoro, e commercialisti, e 116 sono responsabili privacy o security manager di pmi e grandi aziende, multinazionali incluse, mentre 86 provengono dalla pubblica amministrazione, mentre 17 sono investigatori privati. Bassa la percentuale, (6,87%), di coloro che a termine del percorso, non ce l'hanno fatta a superare l'esame di certificazione con TÜV al primo tentativo.

Sul fronte della certificazione emessa da Khc come "Data Protection Officer e Privacy Consultant", non è ancora possibile ricavare analoghe statistiche, poichè gli unici tre certificati risalgono al 2013, e non provvedono elementi raffrontabili con l'anno precedente.

Con la progressiva consapevolezza da parte delle aziende del valore dei dati, e con l' iter legislativo seguito dalla nuova normativa europea sulla privacy, i privacy professionals sono destinati ad aumentare significativamente anche nel corso del prossimo anno, come denotano le attività programmate per la certificazione del Privacy Officer, con 5 sessioni di esami già previste in calendario dall'organismo di certificazione TÜV per il solo 1° semestre del 2014, e altrettante edizioni del "Master di specializzazione per Privacy Officer & Consulente della Privacy", corso di 48 ore promosso da Federprivacy che soddisfa il requisito della formazione specifica richiesto dallo schema di certificazione di TÜV per la figura professionale di "Privacy Officer & Consulente della Privacy".

 

Fonte: Federprivacy

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Settembre 2014 15:27

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