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Censis: per il Privacy Officer si spiana la strada

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Secondo quando riporta Italia Oggi dell'8 ottobre 2013, in un articolo a cura dell'Avv.Antonio Ciccia, la strada per il privacy officer pare davvero spianata. In Italia per la sicurezza informatica, poi, c’è un mercato potenziale pari a 590 milioni di euro/anno, considerato che si registra una disponibilità di spesa per difendere la propria privacy online, rapportata ai cittadini italiani utenti di Internet, di 19,20 euro pro-capite/anno.

Gli utenti hanno raggiunto una buona consapevolezza dei pericoli che provengono dalla rete e cercano misure di protezione sia tecniche sia attraverso l’intervento del garante della privacy. Lo spiega la ricerca Censis su «Il valore della privacy nell’epoca della personalizzazione dei media», presentata ieri a Roma. La ricerca evidenzia che c’è un’aspettativa di maggiore severità. La legislazione vigente in materia di privacy sembra soddisfare appena il 7,5% degli italiani connessi in rete, mentre è pari al 53,9% la quota di chi giudica necessaria una maggiore dose di severità, anche mediante l’introduzione di sanzioni in presenza di eventuali violazioni e la possibilità di rimuovere dal web eventuali contenuti sgraditi. Oltre il 70% si pronuncia a favore del diritto all’oblio (eliminazione dal web di opinioni, informazioni e fotografie).

C’è disponibilità a spendere per difendere la propria privacy online. Rapportata ai cittadini italiani utenti di Internet (19,20 euro pro-capite/anno), la cifra complessiva è pari a 590 milioni di euro all’anno. Già ora le imprese operanti nel settore destinano a investimenti in ricerca e sviluppo in media al 15% del loro fatturato complessivo, a fronte di una spesa del 5% che si può evidenziare per le 250 più importanti realtà Ict oggi attive. Crescono i marchi attinenti a questo settore che annualmente vengono depositati. Rispetto all’intero settore dell’information technology, essi rappresentano circa il 7%, con un incremento di 3 punti percentuali nell’arco del decennio.

In Italia, la figura del privacy officer,  è certificata dall'ente TÜV da quasi due anni, con 110 professionisti già certificati ai sensi della Norma internazionale ISO 17024, e altri 400 in corsa per ottenere il riconoscimento.

Vedasi per approfondimenti: Italia Oggi - Il Messaggero

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Aprile 2014 09:49

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