Mar21082018

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Garante Europeo, in attesa del nuovo Regolamento Privacy, in Italia serve buon senso

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Mentre in Italia il Codice della Privacy è stato rimaneggiato ormai diverse volte, con il risultato che persino gli  addetti ai lavori nutrono perplessità su ciò che è rimasto dell'impianto del Dlgs 196/2003,  Bruxelles va avanti con il suo iter per introdurre tra un anno o poco più il regolamento europeo che sostituirà l'attuale normativa sulla protezione dei dati personali.  E l’8 novembre, a Fiera Sicurezza, è stato Giovanni Buttarelli, Garante Europeo aggiunto a fare il punto della situazione sulle nuove regole privacy. 

 

 

 

In collegamento video dal cuore dell’UE, il Garante Europeo Giovanni Buttarelli, ha infatti dato in tempo reale  gli ultimi aggiornamenti mentre era in corso  un workshop con 20 organizzazioni internazionali, tra le quali l'Onu, l'Interpol, EuroJust, la Corte internazionale dell'Aja, per discutere argomenti di comune interesse tra cui anche l'impatto del nuovo regolamento europeo sulla privacy, che riguarderà 27 stati membri dell'Unione Europea."Ci sono prospettive più che ragionevoli - ha detto Buttarelli - per pensare che nel corso del prossimo anno avremo il testo consolidato del regolamento", evidenziando che tra tutti gli stakeholder europei c'è un atmosfera di generale accordo sulla struttura dello stesso regolamento, in quanto "pochi cambiamenti sono quelli il Parlamento Europeo si accinge a proporre in riferimento al testo attualmente presentato dalla Commissione Europea". Anche la tabella di marcia da qui a l'entrata in vigore del regolamento è nitidamente tracciata, in quanto "c'è una precisa elencazione delle scadenze temporali che dalle prossime settimane fino alla seconda metà del 2013 serviranno a scansionare le varie sequenze del percorso". Il Garante Europeo ha annunciato che già prima della fine 2012 sarà presentato un rapporto sostanziale sul regolamento sul quale saranno fatte le consultazioni, con la presentazione di vari emendamenti e il voto di orientamento da parte del Parlamento Europeo, "con l'idea di arrivare a un testo concordato con il Consiglio dell'Unione Europea nel corso del 2013", poichè vi è la determinazione di portare a termine  il lavoro  facendo entrare in vigore le nuove regole privacy prima della scadenza naturale del mandato del Parlamento e della Commissione Europea, che avverrà proprio nel 2014.

 

"L'aspetto importante che si sta esaminando è quello del margine di manovra che ci sarà per gli stati membri per mantenere in vigore alcune regole specifiche che sono importanti per un Paese, ma non sono espressamente menzionate nel regolamento. Quindi nel nostro Paese è bene che inizi per tempo una riflessione sulla sorte del nostro Codice Privacy, di cui dobbiamo essere orgogliosissimi, perchè è l'unico testo coordinato a livello europeo  che contiene in un solo involucro tutte le norme più importanti in materia di protezione dei dati personali. Questo testo purtroppo, per il lavoro di anni che c'è dietro, dovrà lasciare il passo al regolamento, ma ci sarà spazio per alcune norme nazionali, che serviranno a specificare il regolamento, ci sarà spazio alcune norme che il regolamento permetterà di introdurre per derogare ragionevolmente ad alcuni principi, e ci saranno alcune norme necessariamente obbligatorie, come quelle riguardano le autorità di garanzia, che sono imposte agli stati membri". "E' un momento di grande fervore e di grande fermento", ha detto Buttarelli, che nei 22 anni della sua attività nella protezione dei dati non si era mai verificato"... "tutto questo dovrebbe fa riflettere il nostro Legislatore nazionale sulla inopportunità in questo momento di fare scelte che vadano la linea di tendenza generale perchè poi avremo dei contraccolpi rispetto alla loro attuazione. Quando si fanno delle novità normative su questa materia, poi ci vuole tempo per attuarle, e se poi cambiano le regole subito dopo, non è un buon segno per chi deve gestire le informazioni e per i cittadini stessi. Quindi, un pò di buonsenso dovrebbe prevalere per evitare qualche altra scelta come quelle fatte di recente", facendo evidentemente riferimento alle ripetute modifiche apportate all'impianto normativo privacy dal Governo italiano, che hanno finito per ingenerare notevole confusione, come peraltro aveva rimarcato lo stesso Garante Privacy, a seguito le ultime semplificazioni. Il Regolamento europeo " è una realtà vicina, siamo alla fine del 2012", per cui "sarebbe bene non fare altri sbagli".

 

Riferendosi alle iniziative di Federprivacy, ha detto infine Buttarelli, "spero di essere presente fisicamente la prossima volta", lasciando auspicare una sua presenza al Privacy Day Forum 2013.   

 

 

Vedi l'intervento integrale del Garante Europeo su Youtube

 

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Febbraio 2013 12:36

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