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Approvato il pacchetto semplificazioni: Dps addio

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Dopo il via libera alle liberalizzazioni, il Governo mette a punto un altro tassello della fase due con il disco verde, arrivato oggi da Palazzo Chigi, al decreto sulle semplificazioni. Tra le numerose novità, per ciò che riguarda gli addetti ai lavori della privacy, quella principale è che è stato eliminato l'obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) al 31 marzo di ogni anno per i titolare del trattamento che gestiscono dati sensibili con strumenti elettronici.

Questo provvedimento dell'esecutivo Monti rappresenta una svolta radicale rispetto agli ultimi anni dall'entrata in vigore del Dlgs 196/2003. Anche se, l' Unione Europea è decisamente in controtendenza per quanto concerne la protezione dei dati personali, (il nuovo regolamento UE che presto sarà applicato in tutti i 27 Paesei della Comunità Europea prevede regole rigide, documenti da predisporre e conservare, oltre a sanzioni da capogiro), il Governo ha considerato  il Dps come "non previsto tra le misure di sicurezza richieste dalla Direttiva europea, (n.d.r. in fase di sostituzione dal nuovo regolamento), e  un adempimento meramente superfluo." Secondo le stime del governo, per le Pmi il risparmio sarà di  circa 313 milioni di euro all'anno.

 

Restano comunque ferme le altre misure di sicurezza previste dalla normativa vigente,  (Dlgs 196/2003 , l'Allegato B e gli altri allegati), le sanzioni penali e amministrative per chi non le rispetta. In attesa del nuovo regolamento europeo, alleggerite quindi le imprese da questo adempimento annuale.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Marzo 2012 17:52

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