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Formazione obbligatoria: non farla può comportare una multa fino a 120.000 euro e la fedina penale macchiata

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La formazione agli incaricati del trattamento di dati personali, è spesso l’aspetto più critico del processo di adeguamento di una azienda alla Legge sulla Privacy. E l'impresa più ardua non  è tanto reperire docenti esperti o provvedere contenuti didattici appropriati, ma riuscire a convincere lo stesso imprenditore che il tempo impiegato per frequentare un corso non è assolutamente “tempo perso”, e anche le multe possono esserre salatissime.

In ordine agli obblighi posti dal Dlgs 196/2003 in materia di formazione del personale, è opportuno rammentare che, per i titolari del trattamento che nella propria attività effettuano trattamento di dati personali, nelle misure di sicurezza prescritte dal Disciplinare Tecnico del suddetto decreto, la regola 19.6 prescrive:

"la previsione di interventi formativi degli incaricati del trattamento, per renderli edotti dei rischi che incombono sui dati, delle misure disponibili per prevenire eventi dannosi, dei profili della disciplina sulla protezione dei dati personali più rilevanti in rapporto alle relative attività, delle responsabilità che ne derivano e delle modalità per aggiornarsi sulle misure minime adottate dal titolare. La formazione è programmata già al momento dell'ingresso in servizio, nonché in occasione di cambiamenti di mansioni, o di introduzione di nuovi significativi strumenti, rilevanti rispetto al trattamento di dati personali".

Poiché dalle rilevazioni che ci giungono da vaste aree del territorio nazionale, da tempo emerge una estesa carenza della formazione degli incaricati del trattamento di dati personali, e la non ottemperanza alle prescrizioni di cui alla Regola 19.6 rappresenta un illecito penale da parte del titolare del trattamento, il quale può essere punito con l' arresto sino a due anni (Rif. Art. 169 Dlgs 196/2003),  e una multa da 10.000 a 120.000 euro, (rif. Art.162 comma 2 bis), senza contare l’eventualità della pubblicazione della sentenza in caso di condanna, alla luce degli intensificati controlli da parte del Garante per la Privacy e della Guardia di Finanza, è fortemente raccomandato a tutti gli enti ed aziende di rivolgere particolare attenzione alla attuazione delle misure minime di sicurezza, comprese quelle relative al dovere di rendere edotti i propri dipendenti e collaboratori circa la normativa sulla tutela dei dati personali.

Articolo a cura di Nicola Bernardi , Presidente di Federprivacy

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Dicembre 2011 16:37

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