Mar19062018

Ultimo aggiornamento06:43:53

Manager della privacy, verso una norma UNI per la professione

  • PDF

Chi sono i manager responsabili della sicurezza e della privacy nelle aziende? Di fatto, le persone che supervisionano le procedure e verificano i sistemi di gesione dei dati? Una domanda più che lecita fino a ora. Visto che non esiste, almeno in Italia o in Europa, una normativa condivisa e regole comuni che disciplinino queste figure professionali. Ma ancora per poco. Forse. Ne ha parlato Il Sole 24 Ore il 23 giugno 2015, raccogliendo una dichiarazione del presidente di Federprivacy.

Sembra, infatti, che finalmente la situazione di stallo si stia sbloccando: sono giunti segnali forti dal Consiglio d’Europa, che ha dato il via libera all’apertura dei negoziati finali per arrivare all’approvazione del nuovo regolamento entro l’anno; inoltre, in ambito di normazione tecnica, è appena partita ufficialmente l’inchiesta pubblica preliminare per arrivare alla pubblicazione di una Norma UNI in grado di definire i profili delle figure professionali che si occupano di privacy.

Negli Stati Uniti e in altre nazioni, il privacy officer è una figura molto ricercata specialmente dalle aziende che si occupano di ecommerce, o il cui core business è incentrato sui dati personali, come quelle dei settori marketing e sanità. L’Europa, invece, attende da Bruxelles l’approvazione di un nuovo regolamento sulla protezione dei dati che introdurrà tale figura nei 28 Stati membri. Intanto diversi Paesi si muovono in ordine sparso: 15 nazioni hanno previsto in varie forme il privacy officer nei loro ordinamenti, altre impongono alle imprese l’obbligo di nominarlo, altre ancora prevedono agevolazioni per chi decide di avvalersene. Tra queste Germania, Francia, Ungheria, Polonia e Slovacchia, ma non l’Italia.

Federprivacy, associazione di categoria professionale, fa notare come le nazioni dove il privacy officer è previsto dagli ordinamenti locali, «siano anche quelle dove il commercio online produce fatturati maggiori, come in Francia e in Germania, dove vale rispettivamente 56,8 e 70 miliardi di euro annui, anche se la regina europea degli acquisti online è il Regno Unito con 122 miliardi».

«In Italia solo il 4% delle imprese vende online prodotti e servizi, per un valore di 13 miliardi di euro annui, mentre i privacy officer sono ancora pochi, circa 1.000 quelli associati a Federprivacy, e poco più di 200 quelli certificati dal TÜV Examination Institute» sottolinea Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy.

Tornando all’iter avviato per la definizione di una normativa Uni, grandi imprese e associazioni di categoria potranno inviare fino al prossimo 2 Luglio i loro commenti, in qualità di stakeholders, tramite il sito di UNI con la possibilità di partecipare al tavolo dei lavori (Codice Progetto E14D00036). La prossima riunione per il progetto di norma relativo alle figure professionali esperte di privacy all’Ente Italiano di Normazione si terrà il 16 luglio.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 23 giugno 2015

Ti può interessare anche:

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!

Focus

Privacy, utenti più tutelati con il giro di vite sul consenso

Privacy, utenti più tutelati con il giro di vite sul consenso

Amici che con vostro stupore sanno dove vi trovate o che musica state ascoltando, call center che vi bersagliano di telefonate promozionali nonostante non vi ricordiate di aver mai dato loro il...

18 Mag 2017 Letto:880

Leggi tutto

RGPD e profilazione: cosa cambia con il nuovo Regolamento?

RGPD e profilazione: cosa cambia con il nuovo Regolamento?

Il diavolo e l’acqua santa: il paradigma potrebbe apparire eccessivo ma descrive in sintesi il rapporto che accomuna le attività di profilazione ed il trattamento dei dati personali. Infatti se esaminiamo tutto...

15 Apr 2016 Letto:5669

Leggi tutto

La sicurezza dei sistemi di ICT in una prospettiva di law and techno…

La sicurezza dei sistemi di ICT in una prospettiva di law and technologies

La sicurezza è un bisogno innato nell’essere umano, legato alla costante presenza nell’ambiente di condizioni di imprevedibilità che determinano nell’uomo stati emozionali di insicurezza, di paura. Nella sua analisi delle motivazioni del...

04 Apr 2016 Letto:1461

Leggi tutto

I dati personali come un numero telefonico? Il diritto alla portabil…

I dati personali come un numero telefonico? Il diritto alla portabilità del dato nel nuovo Regolamento UE

I dati personali come un numero di telefono. Standardizzati, leggibili a macchina, in definitiva portabili. È l’obiettivo dichiarato dal nuovo articolo 18 del Regolamento Europea sulla protezione dei dati personali, secondo cui “l'interessato...

04 Apr 2016 Letto:1544

Leggi tutto

Nuovo Regolamento europeo: molto più complesso se si pensa allo scen…

Nuovo Regolamento europeo: molto più complesso se si pensa allo scenario

Il Regolamento europeo per la privacy, non è una semplice nuova legge, per le aziende sarà una innovazione che si dovrà inserire in un contesto estremamente complesso ed in uno scenario giuridico...

04 Apr 2016 Letto:2064

Leggi tutto
Il Corriere della Privacy S.r.l. P.I. 06199650489 - Testata registrata Tribunale di Firenze N.5871 del 08.05.2012
©Copyright 2011-2018 | | Direttore Responsabile: Nicola Bernardi