Ven24112017

Ultimo aggiornamento06:43:53

Eurobarometro, gli europei vogliono più privacy online

  • PDF

Più protezione della propria privacy online, dalla navigazione sui siti alle chat sino all'accesso delle app o dei social ai dati personali come contatti e calendario. E' la richiesta dei cittadini europei ed italiani, in linea con il trend, che emerge dall'ultima indagine Eurobarometro a qualche settimana dall'arrivo del giro di vite Ue previsto a gennaio su Whatsapp, Skype, Facebook, Google e i cookies proprio per tutelare maggiormente i dati personali.

Di parere più discordante, invece, l'industria, secondo quanto emerso da una consultazione pubblicalanciata sempre da Bruxelles. Per il 78% degli europei e degli italiani è "molto importante" che foto, calendario, contatti e altri dati personali presenti su computer, smartphone e tablet siano accessibili solo con un'autorizzazione diretta, così come la confidenzialità di email e messaggi online (72% europei, 75% italiani).

 

E sempre per la maggior parte degli europei (56%) e i due terzi degli italiani (67%) è "molto importante" che gli strumenti di monitoraggio della propria attività online come i cookies possano essere usati solo previa concessione di permesso. Non solo, per oltre i due terzi di europei (65%) ed italiani (69%) tutti i messaggi personali, dalle mail alle chat, dovrebbero essere criptati e quindi leggibili solo dal loro destinatario. Allo stesso tempo solo il 60% degli europei e il 46% degli italiani hanno modificato le impostazioni della privacy del loro browser, e appena una minima parte (rispettivamente 37% europei e 26% italiani, e poi 27% e 22%) fa uso di software che protegge dalle pubblicità o dal monitoraggio della propria attività online. Dalla consultazione pubblica è ugualmente emerso che l'83% di cittadini, consumatori e ong ritengono rilevante avere regole specifiche per la privacy online.

 

"Gli europei vogliono più privacy", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue al mercato unico digitale Andrus Ansip, per questo "il nostro obiettivo è rafforzare la fiducia e la sicurezza nei servizi digitali". La revisione della direttiva sulla ePrivacy, attesa attorno al 10 gennaio, includerà per questo i servizi di comunicazione forniti dagli operatori 'over the top' come Whatsapp, Facebook e Skype, in linea con quanto richiesto finora dagli operatori tlc tradizionali, e darà più libertà di scelta a chi naviga online sulla privacy nei confronti dei cookies e degli altri sistemi che tracciano le ricerche online e fanno poi pubblicità mirate.

 

Toccherà al browser stesso, quindi Google Chrome o Internet Explorer o Firefox e così via, chiedere all'utente che tipo di tutela della privacy vuole offrendogli la scelta tra un profilo ad alta, media e bassa protezione. Una mossa già fortemente criticata dall'industria che sostiene metta a rischio l'intero modello economico e pubblicitario su cui si fonda internet. "La nostra proposta fornirà un equilibrio tra la necessità di protezione domandata dagli europei e la flessibilità richiesta dalle imprese", ha invece assicurato il commissario al digitale Guenther Oettinger.

Fonte: Ansa

Ti può interessare anche:

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!

Focus

Privacy, utenti più tutelati con il giro di vite sul consenso

Privacy, utenti più tutelati con il giro di vite sul consenso

Amici che con vostro stupore sanno dove vi trovate o che musica state ascoltando, call center che vi bersagliano di telefonate promozionali nonostante non vi ricordiate di aver mai dato loro il...

18 Mag 2017 Letto:556

Leggi tutto

RGPD e profilazione: cosa cambia con il nuovo Regolamento?

RGPD e profilazione: cosa cambia con il nuovo Regolamento?

Il diavolo e l’acqua santa: il paradigma potrebbe apparire eccessivo ma descrive in sintesi il rapporto che accomuna le attività di profilazione ed il trattamento dei dati personali. Infatti se esaminiamo tutto...

15 Apr 2016 Letto:3791

Leggi tutto

La sicurezza dei sistemi di ICT in una prospettiva di law and techno…

La sicurezza dei sistemi di ICT in una prospettiva di law and technologies

La sicurezza è un bisogno innato nell’essere umano, legato alla costante presenza nell’ambiente di condizioni di imprevedibilità che determinano nell’uomo stati emozionali di insicurezza, di paura. Nella sua analisi delle motivazioni del...

04 Apr 2016 Letto:1123

Leggi tutto

I dati personali come un numero telefonico? Il diritto alla portabil…

I dati personali come un numero telefonico? Il diritto alla portabilità del dato nel nuovo Regolamento UE

I dati personali come un numero di telefono. Standardizzati, leggibili a macchina, in definitiva portabili. È l’obiettivo dichiarato dal nuovo articolo 18 del Regolamento Europea sulla protezione dei dati personali, secondo cui “l'interessato...

04 Apr 2016 Letto:1223

Leggi tutto

Nuovo Regolamento europeo: molto più complesso se si pensa allo scen…

Nuovo Regolamento europeo: molto più complesso se si pensa allo scenario

Il Regolamento europeo per la privacy, non è una semplice nuova legge, per le aziende sarà una innovazione che si dovrà inserire in un contesto estremamente complesso ed in uno scenario giuridico...

04 Apr 2016 Letto:1706

Leggi tutto

Multe & Sentenze

Il Corriere della Privacy S.r.l. P.I. 06199650489 - Testata registrata Tribunale di Firenze N.5871 del 08.05.2012
©Copyright 2011-2017 | | Direttore Responsabile: Nicola Bernardi