Sab22092018

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In Italia è boom dei furti d'identita' in internet, con quasi 3.000 denunce nel 2011.Ecco come difendersi

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E' la Polizia Postale a renderlo noto: nel nostro Paese è un vero e proprio exploit di furti d'identità digitali: circa 3.000 sono state infatti finora le denunce ricevute nel corso di quest'anno. Gli ultimi casi riguardano note soubrette, e perfino il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera al quale, dopo il varo della manovra finanziaria, e' stato attribuito un tweet che si e' poi rivelato un clamoroso falso. I furti d'identita' alimentano il gossip in rete, rendendo difficile per i navigatori distinguere se la fonte di una certa notizia sia autentica oppure no, e non di rado causano danni all'immagine di personaggi della politica o dello spettacolo, molti dei quali si affrettano a precisare di non essere neanche presenti su popolari social network. I casi sono i piu' vari: si va dai mitomani che si spacciano per una famosa star a chi scrive messaggi per conto di altri volti noti. A essere ingannati sono anche i 'followers', cioe' le persone che seguono i propri 'miti' a colpi di tweet. Come ha spiegato all'Agenzia di Stampa 'Adnkronos Sabrina Castelluzzo, responsabile sezione crimini informatici del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, ''tra i reati che vengono consumati nella Rete Internet, il furto di identita' e' sicuramente quello piu' frequente, perche' spesso utilizzato come 'reato mezzo' per consumare ben piu' gravi reati contro il patrimonio, come l'utilizzo indebito di carte di credito o di conti correnti bancari, tramite credenziali carpite con la tecnica del phishing, o le truffe. Ma anche per diffamare terzi o compiere attivita' di stalking''.

In altri casi, invece, il 'pirata' si sostituisce a una determinata persona ''per ottenere possibilita' e agevolazioni. Per quanto riguarda i social network, il furto di identita' viene praticato soprattutto per fare stalking e diffamare''. I numeri del fenomeno, del resto, parlano chiaro: ''Sul furto di identita' digitale abbiamo ricevuto solo quest'anno 2.900 denunce in tutta Italia -spiega Castelluzzo- e 1.400 sono state raccolte da altri uffici di polizia. Le indagini condotte hanno consentito di denunciare per il solo furto di identita' ben 198 persone, mentre almeno 2.600 sono stati i controlli effettuati nella Rete''.

E che il fenomeno era destinato a crescere, già lo aveva pronosticato Federprivacy lo scorso anno nel corso di una puntanta di Baobab su Rai Radio Uno, richiamando l'attenzione su questo tipo di crimine perpetrato in rete, di cui spesso non ci accorgiamo fin quando non ci sbattiamo direttamente il capo: “A peggiorare ulteriormente le cose, è il fatto che i ladri sanno che il furto di identità è facile da architettare, (basta anche essere degli smanettoni della rete), ma difficile da scoprire e che non sempre le autorità riescono a risalire al colpevole, anche se la Polizia Postale e il Nucleo Antifrodi informatiche lavorano egregiamente. Inoltre, spesso i criminali non si reputano tali, non considerando certe azioni un reato contro la persona”, osserva Nicola Bernardi, Presidente di Federprivacy, “piuttosto dal loro punto di vista se la vittima è una banca o una azienda,ci si dimostra bravi nel riuscire a farla franca. Non pensano di fare del male a un individuo”.

I ladri di identità, che sempre più si avvalgono di social network ed altri luoghi d’incontro virtuali sul web, in genere rubano uno o più dati personali, come il codice fiscale o il numero della patente. Poi li usano per spacciarsi per voi e ottenere benefici personali, come finanziamenti a vostro nome. Contemporaneamente, si fanno inviare tutta la corrispondenza cartacea necessaria per sbrigare queste pratiche a un recapito fantasma. A questo punto spendono più che possono nel più breve tempo possibile. Voi non vi accorgete di ciò che sta accadendo finché i creditori non cominciano a farsi vivi.

Cosa fare dunque per non cadere nelle trappole dei furti d’identità? Se avete già subìto un furto di identità, ci sono alcuni passi che potete fare. Dopo aver denunciato l’accaduto alla polizia, facendovi rilasciare una copia del verbale utile per avvertire i creditori, se nella vostra zona esistono agenzie di informazioni finanziarie con un ufficio frodi è bene che telefoniate loro spiegando l’accaduto, e mandando poi anche una comunicazione scritta via fax o per raccomandata. Provvedete poi una dichiarazione scritta e chiedete di essere contattati in futuro per verificare ogni richiesta di finanziamento fatta a vostro nome, oppure avvaletevi di specifici servizi forniti da aziende specializzate che informano in tempo reale anche sul telefonino ogniqualvolta viene impostata una pratica per la concessione di un finanziamento o di una carta di credito. Essere tempestivamente informati se qualcuno che non siete voi si presenta presso una banca a nome vostro, può essere fondamentale per scongiurare grane future.

Dovete anche informare la vostra banca e le società che hanno emesso le vostre carte di credito. Anche se il ladro userà le informazioni rubate per farsi emettere nuove carte di credito, come quando si ha il dubbio che qualcuno abbia una copia delle nostri chiavi di casa non esitiamo a cambiare la serratura, così per maggiore sicurezza sarebbe bene che vi faceste emettere di nuovo tutte quelle che avete. Inoltre, se il criminale si è servito anche del vostro conto corrente bancario, è meglio che ne apriate un altro. Potrebbe anche essere necessario ottenere nuove tessere Bancomat e nuovi codici di identificazione.

Esistono soluzioni in vista? Il progresso tecnologico può essere di grande aiuto per contrastare questi crescenti fenomeni. Si propongono tessere con le impronte digitali codificate, tessere Bancomat in grado di riconoscere l’impronta del palmo della mano o il timbro della voce, tessere con un microchip in cui si possono registrare dati personali come gruppo sanguigno e impronte digitali, tessere su cui la firma rimane indelebile, ed altre soluzioni tecnologicamente avanzate, ma occorre molta prudenza prima di adottare sistemi che comportano a loro volta l’impiego di dati personali ancora più delicati da gestire.

A parte i sistemi sofisticati e gli sviluppi tecnologici , ci sono alcuni accorgimenti pratici che potete intanto adottare per proteggervi:

● Fornite il vostro codice fiscale o altri dati personali solo quando è assolutamente necessario.

● Non tenete nel portafoglio o nella borsetta carte di credito aggiuntive, la carta d’identità, il certificato di nascita o il passaporto se non quando dovete utilizzarli.

● Prima di buttare via offerte di finanziamento precompilate, estratti conto bancari, bollette telefoniche, ricevute di spese fatte con la carta di credito e simili, stracciatele e fatele a pezzetti.

● Fatevi scudo con la mano quando fate un prelievo a un Bancomat o quando telefonate usando la carta di credito. Qualcuno potrebbe spiarvi con un binocolo o con una videocamera.

● Usate una cassetta della posta dotata di serratura per ridurre i furti di corrispondenza.

● Andate in banca di persona a ritirare i nuovi libretti degli assegni anziché farveli recapitare per posta.

● Tenete in un luogo sicuro un elenco o una fotocopia di tutti i dati e i codici di accesso relativi a conti bancari, carte di credito, ecc.

● Non date mai per telefono il vostro numero di carta di credito o altre informazioni personali a meno che non conosciate bene la ditta con cui state parlando e non siate stati voi a fare la chiamata.

● Memorizzate le password e i codici segreti che usate. Non tenete elenchi di password e di codici nella borsetta o nel portafoglio.

● Se possibile, ottenete regolarmente una copia della vostra situazione di credito.

● Fate togliere il vostro nome da elenchi gestiti da agenzie di informazioni finanziarie e da società finanziarie a fini promozionali.

Con un po’ di attenzione e di accortezza, e magari con il supporto di certi servizi messi a disposizione da banche e aziende specializzate, potete ridurre il rischio che vi rubino l’identità!

Articolo a cura di Nicola Bernardi , Presidente di Federprivacy

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