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Federprivacy: Social network e pericoli online, torna la privacy sui banchi di scuola

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Con le trappole del web che diventano sempre più aggressive, dopo il Privacy Day e la collaborazione con SafeGov.org, Federprivacy torna ad occuparsi dei giovani, vittime preferite dei cybercriminali. Campagna speciale nelle scuole della provincia di Lecce. Secondo quanto emerge dall'ultimo studio condotto daSkuola.net su un campione di 10.000 studenti,social e web sono ormai parte integrante della vita dei ragazzi: 9 su 10 si connettono autonomamente da uno smartphone, il 60% lo fa anche da scuola, utilizzando social network come Facebook e WhatsApp.

Ma sono anche in aumento i casi di cyberbullismo: 2 ragazzi su 3 lo temono e la metà ne è già venuta in contatto. 

Ragion per cui, da tempo Federprivacy ha riservato specifiche attività volte ad aiutare i giovani ad acquisire maggior consapevolezza dei pericoli di internet e a difendersi dai bulli del web. E' stato emblematico il caso dell' ultimo Privacy Day Forum, dove è stata organizzata una speciale lezione del Generale Umberto Rapetto per gli alunni del 4° anno dell'IIS Luigi di Savoia di Rieti, alla quale ha fatto eco subito dopo il convegno "Cloud computing, privacy e pubblica istruzione" organizzato da SafeGov.org  con la collaborazione dell'Istituto Italiano per la Privacy e il contributo di Federprivacy. "Le aziende e le scuole dovrebbero attuare le misure necessarie per garantire agli studenti una protezione speciale quando in classe utilizzano strumenti on-line, applicazioni di social network, tablet o altri dispositivi", è stata in quell'occasione la dichiarazione di Jeff Gould, presidente di SafeGov.org. 

Con lo stesso spirito pionieristico, proseguono anche in questo periodo le attività di Federprivacy dedicate ai ragazzi, stavolta con una nuova campagna di sensibilizzazione in tutte le scuole secondarie di primo grado della provincia di Lecce, ideata e promossa dal delegato provinciale di Lecce Massimiliano Rampino, con il supporto del Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia, e  la partnership del Sindacato UIL Scuola-Sezione di Lecce. 

Gli incontri coinvolgeranno genitori e ragazzi insieme, in un clima di confronto e cooperazione tra chi ha più dimestichezza con gli apparati elettronici ma poca esperienza, e dall'altra parte i più adulti, che anche se non se la cavano altrettanto bene con il computer, hanno molta più esperienza di vita alle loro spalle. 

Secondo il programma messo a punto dal privacy officer pugliese Massimiliano Rampino, l'obiettivo degli incontri sarà quello di far conoscere agli studenti e ai loro genitori come tutelare la propria privacy, informandoli circa un corretto uso dei social durante la navigazione nell'epoca  di Facebook, MySpace & Co. 

"I giovani di oggi, non sono solo la generazione di domani, ma anche i professionisti di domani. Oggi dobbiamo fare la nostra parte per proteggerli dalle insidie della rete, ma domani, se insegniamo loro anche i valori etici, potranno essere loro a proteggere noi, ed avere al tempo stesso opportunità di lavoro nel settore dell'ICT - ha affermato Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy - La nostra associazione sta svolgendo crescenti attività a favore dei giovani per far conoscere loro i potenziali pericoli di internet, ma sarebbe bello che un giorno vedessimo la privacy tra le materie scolastiche proprio come si studia educazione civica. 

Gli appuntamenti nelle scuole della provincia di Lecce avranno come spunti di riflessione il funzionamento dei social network, cercando di evidenziare i principali rischi che si possono incontrare nell'uso dei social, per beneficiare delle opportunità offerte dal mondo digitale, ma difendendosi allo stesso tempo dalle trappole della Rete. Particolare attenzione è rivolta a fenomeni crescenti come quelli delle false identità, il sexting, e il cyber bullismo. 

Fonte: Federprivacy

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