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Sexting & cyberbullismo: sedicenne costretta a lasciare la scuola

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Il fenomeno del cyberbullismo colpisce ancora. Questa volta la malcapitata vittima è una sedicenne di Prato diventata improvvisamente popolare nel suo paese a causa della diffusione in rete di alcune sue foto e un video osé che la giovane conservava sul telefonino. A seguito delle denigrazioni subite nel web e non solo, e dietro invito del dirigente scolastico, la ragazza è stata ritirata dalla scuola.

Sono numerosissimi i giovani che conoscono il sexting, l’abitudine di inviare tramite cellulari, chat o mms messaggi dal contenuto sessuale. La giovane sedicenne rimasta incastrata nella rete insidiosa di quello che sembra essere l’ennesimo episodio firmato dal cyberbullismo, custodiva privatamente sul proprio telefonino alcune foto osé. Foto che mai avrebbe voluto vedere in rete. E invece, ha pagato caro l’errore di aver lasciato momentaneamente incustodito il proprio cellulare. Secondo la sua dichiarazione, infatti, qualche compagno si sarebbe a sua insaputa appropriato dei suoi scatti, diffusi poco dopo sul web attraverso WhatsApp e Facebook. In un attimo la vita della studentessa viene investita dal vortice di insulti e linciaggio on line che a tanti coetanei di ogni parte del mondo è costato il suicidio.

E’ partita immediatamente la denuncia da parte della famiglia alla questura e ora la polizia postale starebbe indagando sui responsabili dell’accaduto. Nel frattempo ai genitori della ragazza è giunto il consiglio del dirigente scolastico di ritirare la figlia da quella scuola. Esortazione che inizialmente non sarebbe stata gradita dalla famiglia. Tuttavia la giovane non è stata né sospesa né espulsa dalla scuola. L’indicazione a cambiare percorso formativo sarebbe giunta a seguito dello spiacevole episodio, ma anche in considerazione dell’andamento scolastico della studentessa. L’ambiente stesso, infatti, rischiava, forse, di diventare per la vittima abbastanza invivibile, nonostante la solidarietà dei suoi compagni di classe.

Questo episodio testimonia che la minaccia del cyberbullismo, purtroppo, soprattutto in ambiente scolastico è sempre dietro l’angolo. Ancora una volta i social network da grandi amici si trasformano nei peggiori nemici dei giovani, proprio a causa dell’incapacità di quest’ultimi di gestirli e farne un uso appropriato. La privacy è una realtà che va strettamente preservata e salvaguardata. L’invasione di quest’ultima può infatti provocare conseguenze incontrollabili. L’abbandono della scuola è, paradossalmente, l’epilogo più auspicabile per un fatto del genere. Ma la cronaca ci parla quotidianamente di conclusioni ben diverse e irreversibili. 

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