Ven17082018

Ultimo aggiornamento06:43:53

Annullate le multe per eccesso di velocità ai taxi acquei: dati inutilizzabili

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I rilevamenti effettuati attraverso il sistema Argos non possono essere utilizzati al fine di comminare sanzioni per la violazione dei limiti di velocità nei canali lagunari. Lo ha stabilito il giudice di pace di Venezia  in quattro sentenze con le quali sono state annullate altrettante multe emesse dalla polizia municipale nei confronti di due tassisti acquei.

Pare quindi che il giudice abbia accolto in pieno i motivi di ricorso presentati dal difensore dei taxisti, l’avvocato Luca Pusateri, secondo il quale i dati acquisiti dal sistema di videosorveglianza "Argos" attraverso le telecamere posizionate lungo il Canal Grande, non possono essere utilizzate per irrogare sanzioni amministrative. Nell’atto di opposizione alle ingiunzioni di pagamento, il legale veneziano ha evidenziato al giudice che «ogni installazione di sistemi di rilevazione delle immagini (videosorveglianza) deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati personali, anche delle altre disposizioni dell'ordinamento applicabili».

E, per quanto riguarda Argos, l'inutilizzabilità dei rilevamenti al fine di accertare la violazione dei limiti di velocità deriverebbe dal fatto che tali dati vengono raccolti "in totale spregio sia della normativa riguardante la protezione dei dati personali (Codice della Privacy),sia del Regolamento comunale in materia di videosorveglianza, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 174 del 19 dicembre 2007, il quale all'articolo 4, comma 6, espressamente dispone che "i dati acquisiti non potranno essere utilizzati per l'irrogazione di sanzioni amministrative"».

Fonte: Il Gazzettino

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