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Lo stipendio di un Privacy Officer? Anche cifre a cinque zeri

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Mentre in Europa la figura del Privacy Officer è appena agli albori, e da molte imprese italiane il prossimo obbligo di doverlo nominare quando entrerà in vigore il regolamento europeo è addirittura visto solo come un costo in più da sobbarcarsi, in altri paesi la vista è decisamente più lungimirante. Negli Usa ad esempio, il Chief Privacy Officer è considerato una figura chiave, peraltro pagata profumatamente.   

Come riferisce la giornalista Bridgette Austin sul sito www.ehow.com, negli states con la proliferazione di dati elettronici e online, le aziende stanno concentrando sempre più risorse sulla sicurezza dei dati e sulla tutela della loro proprietà intellettuale.

L’avvento dei social network ha reso ancora più consapevoli le imprese dei pericoli derivanti da minacce informatiche, attacchi di malware e violazioni della sicurezza. Per questo, i Privacy Officer sono assunti dalle aziende per presiedere la gestione  e la protezione dei dati sensibili. E poiché i Privacy Officer sono dipendenti senior con una marcata impronta manageriale  e devono possedere una conoscenza approfondita delle leggi sulla privacy e dei regolamenti, gli stipendi medi per questa posizione possono raggiungere le sei cifre. Lo stipendio medio negli Stai Uniti per i Privacy Officer è stato infatti 98 mila dollari all'anno, pari a circa 77.000 euro.

Perché così tanto? Bene, anche in Italia, quando si inizierà a realizzare cosa prescrivono gli articoli 35-37 del nuovo Regolamento Europeo, che sarà vigente in 27 stati membri UE, e le sanzioni riservate ai trasgressori, capiremo perché il Privacy Officer non potrà essere un dipendente qualunque al quale affibbiare una nomina, tanto per “essere in regola con la legge”.

Al presente, ma come sarà prossimamente anche da noi, trai vari compiti che hanno, i Privacy Officer sono pagati per controllare i sistemi informativi, assicurando che le informazioni sui dipendenti ed altri dati riservati siano protetti da accesso di utenti non autorizzati, virus informatici e soprattutto attacchi informatici. Il Privacy Officer ha anche il compito di condurre audit tecnologici per assicurarsi che i sistemi informatici siano in conformità con le norme sulla privacy e rispondano alle esigenze aziendali. Altre funzioni includono la redazione di manuali per gli incaricati, le privacy policy,  e la formazione e l’aggiornamento del personale sulla gestione dei dati e sulle procedure di sicurezza per i sistemi interni.

Gli stipendi dei funzionari Privacy Officer che lavorano nelle principali città degli Stati Uniti erano lo scorso anno significativamente più elevati rispetto alla media nazionale, secondo un rapporto del luglio 2011 di SalaryExpert.

A New York, per esempio, lo stipendio annuo di un Chief Privacy Officer era vicino alla cima a 163.147 dollari all'anno, mentre lo stipendio medio annuo di Atlanta è stato segnalato a  124.430 dollari, ovvero oltre 97.000 euro. Altri esempi: Orlando, media di 137.027 dollari all'anno, mentre i  Privacy Officer di Houston hanno percepito 128.793 dollari per un anno di lavoro, e a Los Angeles il salario medio dello scorso anno è stato 132.410  dollari. SalaryExpert riferiva che a Miami è stato registrato il più alto stipendio medio: 169.905 dollari all'anno, pari a pari a circa 133.000. In italia, certe cifre i Privacy Officer se le sogneranno solamente? Staremo a vedere. Sta di fatto che, nonostante la crisi,  nessun vero esperto della materia in grado di rivestire il ruolo di Privacy Officer, per di più se in possesso di credenziali documentate come certificazioni e abilitazioni professionali, si svenderà per far piacere al proprio datore di lavoro, accollandosi delle responsabilità di fronte alla legge che non promettono sonni tranquilli.

Se qualcuno pensa che le cifre americane siano così importanti perché l’economia del nuovo continente gira tutta “big”, si sbaglia: infatti gli stipendi dei Privacy Officer, se paragonati a quelli di top manager ed amministratori delegati, non evidenziano grandi differenze, a testimoniare che il ruolo è considerato a livelli davvero importanti quasi quanto chi deve dirigere un’azienda.  

Il “Bureau of Labor Statistics” riportava  che gli stipendi medi dei dirigenti Usa , (Chief Privacy Officer inclusi) , ammontano mediamente a 173.350 dollari all'anno. Inoltre, gli amministratori delegati che operano in alcuni settori hanno ricevuto salari annuali fino a 200.000  dollari all'anno. Amministratori delegati che lavorano per le società di gestione, ad esempio, hanno registrato un salario medio annuo di 204.650 dollari, con punte fino a 237.590 dollari all’anno per il settore bancario.

Ovviamente, quello del  Privacy Officer sarà come negli Usa anche in Europa una professione di nicchia, poichè gli esperti specializzati nella materia sono pochi, ma i posti in lizza sono forse ancora meno. Secondo le statistiche, con il Regolamento Europeo, in Italia dovranno essere incaricati circa 23.000 Privacy Officer, di cui 20.000 nelle pubbliche amministrazioni e 3.500 nelle aziende private.

Sarà quindi un mercato agguerrito, nel quale non si potrà immaginare uno scenario di assunzione “per concorso”, viste le  competenze richieste, e dove il valore aggiunto potranno darlo le capacità di leadership, la conoscenza approfondita della normativa e quella della tecnologia dell'informazione, il possesso di specifiche credenziali come l’abilitazione ad una professione giuridica e le certificazioni di Privacy Officer come la Iso 17024:2004 di Tuv. Non per ultimo, dato che chi dovrà assumere un privacy officer sarà spesso un’organizzazione strutturata o una multinazionale, maggiori chances deriveranno dalla conoscenza di una seconda o di una terza lingua.

Fonte: www.ehow.com

 

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